mercoledì 12 giugno 2013

Elezioni amministrative : quale rete?





L'apriscatole con la rete ha fatto flop. 
I dati li conosciamo: un sintomatico  astensionismo di protesta, il centrodestra perde in ogni città e il nostro Partito Democratico si prende la sua rivincita non senza problemi. 
Il ballottaggio, sostanzialmente, da conferma.
Il centrosinistra vince a Treviso, strappata dopo ventanni alla Lega, Marino s'impone a Roma, fino a Catania (Bianco è sindaco al primo turno). 
Il centrosinistra conquista 17 capoluoghi.
Il Movimento 5 Stelle, ha assorbito il disgusto dei cittadini con la presunzione e l'autoritarismo di "mandiamoli tutti a casa" ma poi non ha saputo proporre risposte concrete e si è autoinvestito di "purezza", ma ci vuole qualcuno che sappia come funzionano le cose e non che quando perdi dai la colpa agli Italiani che non hanno il senso del Giusto e del Vero: "una finta rivoluzione che non ha cambiato nulla". 
Grillo inveisce contro Rodotà "Ottuagenario miracolato dal web" (ad aprile aveva 80 anni ed era un bambino) e contro la televisione, soprattutto contro i giornalisti che dovevano essere tutti morti, schiantati dal potere della rete.
Ma quale rete?
Ho partecipato ai festeggiamenti dei "nostri vicini di casa", del Pd di Poggio a Caiano e di Campi Bisenzio per il successo conseguito dai rispettivi sindaci Marco Martini e Emiliano Fossi.
Entrambi hanno ribadito che ciò che ha portato al successo non è stato solo il candidato ma la squadra, la partecipazione di chi c'era e di chi è arrivato lungo il percorso. Il nostro partito, con le sue fragilità, ha avuto la sua rivincita grazie a questa "rete". L'astensionismo preoccupa: pericoloso per una sana democrazia non esercitare il diritto e il dovere di votare e allora bisogna recuperare questa "delusione",questa "distanza" con il coinvolgimento e i contenuti. Insieme. 
Suggerisco, come ha fatto qualcun altro prima di me, un po' di prudenza e umiltà in più nel giudicare chi, sui territori, collettivamente, prova a farla la politica e non con le peggiori intenzioni.

Sara Ambra - Segretario Partito Democratico di Signa

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