Senza alcuna intenzione di
innescare una polemica con gli autori,
appartenenti a “Signa in Movimento”
legato al Movimento 5 Stelle, di un articolo sulla viabilità nel
quartiere della Costa, mi corre
l’obbligo verso i cittadini, di
precisare alcuni punti, sia per
fare chiarezza sia per respingere
il pressappochismo con il quale si
mettono in circolazione
notizie destituite di ogni
fondamento.
Sarà perché si sentono in campagna elettorale?
1)
I lavori per la
ristrutturazione del tratto di via Roma, che va dal cavalcavia ferroviaro al
Ponte di Signa, sono stati effettuati senza alterare, in alcun modo, le
dimensioni né dei marciapiedi né della sede stradale. Vale a dire che
l’intervento è stato effettuato sull’esistente. Quindi via Roma, in quel
tratto, non è diventata più stretta dopo i lavori, ovvero, i lavori non hanno
determinato restringimento alcuno. Mentre è vero che via Roma e i relativi marciapiedi, nel tratto in
questione, non risultano rispondenti
alle normative attualmente vigenti in
materia; ma ciò dipende dalla configurazione del tessuto urbanistico
signese risalente all’inizio del secolo
scorso, per questo è stato scelto di non alterarne le dimensioni;
2)
Per effettuare i lavori era necessario deviare i veicoli su via Gramsci, a meno che
non si decidesse di paralizzare il
traffico e creare insopportabili disagi ai cittadini;
3)
Questo Ente, prima di prendere una decisione
definitiva sulla viabilità nel quartiere
della Costa, ha voluto e richiesto una
verifica sugli effetti che le vibrazioni
dei mezzi in transito su via Gramsci potessero arrecare agli edifici. I
risultati di tale verifica, in elaborazione,
devono ancora essere consegnati a
questo Ente. Da dove, dunque, prende
“Movimento per Signa” il risultato di un
superamento del più del doppio del limite previsto per gli immobili?;
4)
Di quali risarcimenti
si parla e quali danni si suppone possano aver subito
gli edifici?
5)
L’accuratezza
delle rilevazioni, condotte dalla facoltà di Ingegneria dell’Università
di Pisa, fa sì che potranno essere vagliate tutte le ipotesi e
verificate tutte le conseguenze, prima e dopo l’intervento di riasfaltatura.
I risultati, non appena in nostro
possesso, saranno diffusi con la consueta trasparenza che ha
caratterizzato tutto l’intervento, senza la necessità di approssimativi e incompetenti intermediari politici, perché i nostri diretti interlocutori, ai
quali dobbiamo chiarezza, restano i
cittadini.
Auspico così, con il conforto dei
dati, di andare ad individuare la migliore soluzione possibile per il
quartiere, considerando che, l’inizio della problematica del traffico su questo tratto di via Roma, ha origine lontanissime e nel tempo non è
stato possibile andare alla definitiva e radicale soluzione –quella di un altro
ponte sull’Arno- sia per mancanza di
finanziamento sia per mancanza di accordo tra tutti i soggetti coinvolti ( si
tratta di un’opera di interesse
sovracomunale).
Il mio obiettivo, pragmatico ed
efficace, è quello di andare alla
migliore soluzione possibile nella salvaguardia dell’interesse di tutta la comunità.
Il
Sindaco
Alberto
Cristianini
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