Leggendo
senza sorpresa le dichiarazioni dell'ineffabile collega Gianni
Vinattieri circa il Parco dei Renai, mi sento piuttosto tranquillo
circa il destino politico della maggioranza di governo del Comune di
Signa di cui ho l'onore di fare parte.
Si
tratta in effetti, della classica occasione d'oro per tacere da parte
di chi ha cercato disperatamente di ostacolare e danneggiare il
difficile percorso politico del parco di questi ultimi anni e che in
ultimo _non dimentichiamolo_ ha votato CONTRO la nuova convenvenzione
e CONTRO il Parco dei Renai.
Infatti,
pur se l'ironia risulta poco intelligente, la cronologia delle
delibere e delle votazioni risulta sufficientemente corretta tanto da
fare balzare agli occhi che questa Amministrazione e la maggioranza
che rappresento hanno portato a compimento impegni presi nel 1999 in
tutt'altro contesto economico e di crescita, mantenendo dopo tanti
anni e tutt'altro orizzonte, la necessità di non farsi carico di
alcun costo per i cittadini e la ferma volontà dell'interesse
pubblico e collettivo che ispirò la convenzione iniziale che
_OVVIAMENTE_ all'epoca non ebbe il favore del partito degli
incompetenti e dei polemisti oggi così brillantemente rappresentato
in Consiglio Comunale dal Nostro.
Vorrei
anche ricordare le enormi difficoltà incontrate dal nostro Comune di
natura non strettamente economica, in particolare con gli enti
superiori (Regione Toscana, Autorità di Bacino) che erano
estremamente sospettose verso opere che insolitamente non
presentavano costi pubblici pur offrendo finalità pubbliche e
collettive, che oggi sono alle nostre spalle, dopo un grande lavoro
svolto che ha portato il nostro Comune a chiedere il commissariamento
per la realizzazione della Cassa di Espansione dei Renai e che ha
portato il Presidente della Regione Toscana a riconoscere la validità
del cammino iniziato e la necesità di provare ad esportare il nostro
modello in realtà diverse da Signa, vista l'impossibilità oggi di
mettere in bilancio denaro pubblico per opere con finalità pubblica.
Niente
di più distante dalle farneticazioni da interpretatore di realtà
alternative di berlusconiana memoria: altro che
“....solo il rispetto di un
accordo siglato quasi quindici anni fa....”
ma bensì il rispetto di un impegno con la cittadinanza contro tutte
le circostanze e (fino a poco tempo fa!) contro tutti gli enti
superiori.
Senza
alcuna modestia dunque, chiunque da oggi volesse ragionare seriamente
da Amministratore o candidato tale dovrebbe essere felice con la
maggioranza e con tutta cittadinanza signese per questo epilogo che
non era affatto scontato quindici anni fa come appena pochi mesi fa.
Il capogruppo PD
del Gruppo Consiliare
del Comune di Signa
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