Sgomento e rabbia sono i sentimenti che hanno pervaso l'assemblea
comunale del Pd Signa del 22 e 23 aprile scorsi, per la mancata elezione
di Marini prima e di Prodi poi.
Tutto è stato gestito nel peggior modo
possibile.
Soprattutto, dai 101 parlamentari che, segretamente, hanno votato
contro il padre fondatore del Partito Democratico. L'elezione di Napolitano,
non ci autoassolve!
Giustamente il Presidente della Repubblica ha fatto presente a tutte le
forze politiche che non ci si può tirare indietro di fronte alla
responsabilità della proposta, indicazione più che legittima e obbligatoriamente
da accogliere, soprattutto, dal nostro partito che non ha l'ambizione di
"galleggiare" ma di avere un compito riformista
per questo paese.
Bisogna passare ai fatti e con il Governo Letta si può.
Un Governo necessario dopo la medicina amara e non sufficiente della politica di
austerità del governo Monti che ha accompagnato un crollo di potere
d'acquisto, reddito e propensione al risparmio delle famiglie italiane, pari
all'8,2% nel 2012.
E' il livello più basso dal 1990.
Abbiamo affrontato con superficialità il radicalizzarsi dei
problemi e delle posizioni.
I Grillini con la loro campagna denigratoria e
distruttiva, i loro continui e sprezzanti "NO" alle nostre
condivisibili proposte che ci hanno condotto a governare con il PDL.
Non un inciucio ma una azione necessaria per dare finalmente un Governo al Paese.
A Enrico Letta è stato dato il mandato da Napolitano di
formare il governo, compito difficilissimo sia per quanto riguarda il
programma, sia scelta dei ministri. Mi sembra, però, che il nuovo Premier
abbia lavorato bene scegliendo persone competenti (importante la valorizzazione
di competenze amministrative), di ricambio generazionale e numerose donne
(7, dalla Bonino alla Kyenge).
Questo Governo è, evidentemente, l'unica possibilità
dovuta al risultato delle elezioni politiche scorse con tre coalizioni che
grosso modo prendevano gli stessi voti e dove una di queste, il Movimento
Cinque Stelle, ha tenuto e tiene un comportamento di sterile protesta quando vi
sono problemi a cui bisogna subito dare risposta.
Gli esempi non mancano.
Tra un mese scade la cassa
integrazione e migliaia di lavoratori si troveranno disoccupati, a seguire,
l'aumento dell'IVA che comprimerà i già compressi consumi; non di minor
importanza, la riforma della legge elettorale per ridare governabilità a questo
paese.
Per il nostro partito, poi, ci sarà il CONGRESSO, che dovrà
dare, prima di tutto, una linea politica e individuare una classe
dirigente rinnovata che la segua.
Abbiamo la responsabilità anche qui a Signa di
costruire un progetto condiviso.
A me lo insegnano le numerose
persone che ho incontrato, giustamente e aspramente critiche, però mi
hanno riconfermato: "Conta pure su di me" per affrontare temi e
costruire credibilità e fiducia. Inoltre, imparo anche dai
giovani signesi che hanno costituito i Giovani Democratici e che con molto senso
di realtà e volontà hanno detto: "Finalmente abbiamo la nuova squadra di
governo dopo 62 giorni di peripezie, disaccordi e caos. Buon lavoro e pensate a
risolvere i problemi dell'Italia, evitando personalismi e mettendo da parte i
propri interessi".
Mi aggiungo a loro, alla loro voglia di
cambiamento perché uniti ce la possiamo fare. Auguri Letta!
Sara Ambra - Segretario Partito Democratico Signa
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