lunedì 29 aprile 2013

Il peso della responsabilità di dare finalmente al Paese un Governo



Sgomento e rabbia sono i sentimenti che hanno pervaso l'assemblea comunale del Pd Signa del 22 e 23 aprile scorsi, per la mancata elezione di Marini prima e di Prodi poi. 
Tutto è stato gestito nel peggior modo possibile.
Soprattutto, dai 101 parlamentari che, segretamente, hanno votato contro il padre fondatore del Partito Democratico. L'elezione di Napolitano, non ci autoassolve!
Giustamente il Presidente della Repubblica ha fatto presente a tutte le forze politiche che non ci si può tirare indietro di fronte alla responsabilità della proposta, indicazione più che legittima e obbligatoriamente da accogliere, soprattutto, dal nostro partito che non ha l'ambizione di "galleggiare" ma di avere un compito riformista per questo paese.
Bisogna passare ai fatti e con il Governo Letta si può.  
Un Governo necessario dopo la medicina amara e non sufficiente della politica di austerità del governo Monti che ha accompagnato un crollo di potere d'acquisto, reddito e propensione al risparmio delle famiglie italiane, pari all'8,2% nel 2012. 
E' il livello più basso dal 1990.
Abbiamo affrontato con superficialità il radicalizzarsi dei problemi e delle posizioni. 
I Grillini con la loro campagna denigratoria e distruttiva, i loro continui e sprezzanti "NO" alle nostre condivisibili proposte che ci hanno condotto a governare con il PDL.
Non un inciucio ma una azione necessaria per dare finalmente un Governo al Paese.
A Enrico Letta è stato dato il mandato da Napolitano di formare il governo, compito difficilissimo sia per quanto riguarda il programma, sia scelta dei ministri. Mi sembra, però, che il nuovo Premier abbia lavorato bene scegliendo persone competenti (importante la valorizzazione di competenze amministrative), di ricambio generazionale e numerose donne (7, dalla Bonino alla Kyenge).
Questo Governo è, evidentemente, l'unica possibilità dovuta al risultato delle elezioni politiche scorse con tre coalizioni che grosso modo prendevano gli stessi voti e dove una di queste, il Movimento Cinque Stelle, ha tenuto e tiene un comportamento di sterile protesta quando vi sono problemi a cui bisogna subito dare risposta.
Gli esempi non mancano.
Tra un mese scade la cassa integrazione e migliaia di lavoratori si troveranno disoccupati, a seguire, l'aumento dell'IVA che comprimerà i già compressi consumi; non di minor importanza, la riforma della legge elettorale per ridare governabilità a questo paese.
Per il nostro partito, poi, ci sarà il CONGRESSO, che dovrà dare, prima di tutto, una linea politica e individuare una classe dirigente rinnovata che la segua.
Abbiamo la responsabilità anche qui a Signa di costruire un progetto condiviso.
A me lo insegnano le numerose persone che ho incontrato, giustamente e aspramente critiche, però mi hanno riconfermato: "Conta pure su di me" per affrontare temi e costruire credibilità e fiducia. Inoltre, imparo anche dai giovani signesi che hanno costituito i Giovani Democratici e che con molto senso di realtà e volontà hanno detto: "Finalmente abbiamo la nuova squadra di governo dopo 62 giorni di peripezie, disaccordi e caos. Buon lavoro e pensate a risolvere i problemi dell'Italia, evitando personalismi e mettendo da parte i propri interessi". 
Mi aggiungo a loro, alla loro voglia di cambiamento perché uniti ce la possiamo fare. Auguri Letta!

Sara Ambra - Segretario Partito Democratico Signa

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