giovedì 2 maggio 2013

Noi Giovani



Che il post elezioni si sarebbe rivelato un fallimento era facilmente prevederlo.
Che fosse stato così deleterio per il Paese invece no. 
Ci chiediamo, in una politica di personalismi, di urla, di schiamazzi, di demagogia, di populismo becero, di arrivisti e di lotte fratricide come potrebbe non essere altrimenti?
Ora è il governo delle larghe intese, è il governo che non durerà per molto, è il governo che ci ha delusi e illusi che ci sarebbe stato un cambiamento. Purtroppo anche i più recenti avvenimenti, ovvero la nomina dei ministri, ci hanno dimostrato tutto questo: Alfano Ministro dell'Interno, la Lorenzin che con un semplice diploma classico è stata nominata Ministro della Sanità. 
Per fortuna in questo clima abbiamo potuto vedere dei barlumi di speranza di cambiamento come la nomina della Carrozza, rettore del Sant'Anna di Pisa, che potrebbe essere il Ministro dell'istruzione più competente degli ultimi 20 anni.
Noi giovani ci opponiamo a questo governo, ci opponiamo ai tatticismi, ci opponiamo agli inciuci, che stanno mettendo da parte il vero senso della politica.
Pochi giorni fa abbiamo ricordato e festeggiato gli eroi della Resistenza: i partigiani, che da persone comuni si sono fatti fautori della giustizia in un momento in cui gli Italiani avevano perso le speranze. Abbiamo ricordato le loro lotte, “uniti” per “diventare liberi”, perché “c’era la speranza per qualcosa di grande”: queste le parole di un partigiano di Signa, Carlo Anguillesi, in una serata dedicata alla Resistenza presso il Circolo “La Stella Rossa”.
Proprio in un momento come questo abbiamo voluto ricordare queste persone, persone normali, perché vogliamo ripartire da capo, da un nuovo punto e vogliamo imparare da coloro che sapevano cosa significava lottare per la libertà in un paese oppresso.
Noi giovani, dal canto nostro, è questo che sentiamo di fare, in un momento in cui siamo abbandonati politicamente da coloro che abbiamo eletto, vogliamo partire da questi eroi "normali", perché, come diceva Sandro Pertini: “I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”. E’ questo di cui abbiamo bisogno. Di onestà e non solo intellettuale, di coerenza, di speranza. Nient’altro. Vogliamo essere orgogliosi un giorno di avere persone che rappresentano in Parlamento il nostro pensiero, i nostri valori, i nostri ideali. Ciò che chiediamo ai politici è di non continuare a fare i “sordi”, di ascoltare la voce del popolo e non abitare in un mondo parallelo.
In questi giorni siamo stati costretti ad accettare scelte che non abbiamo fatto e ciò che è successo durante il giuramento del governo è stato un episodio tragico (una persona come tante ha sparato ad un carabiniere), che ci ha scosso ed è stato espressione di un malumore e di disperazione che ormai dilagano da tempo nel paese.
Per favore, ascoltate il bisogno del popolo e non i vostri bisogni. 
Voi siete lì per questo. Anzi non dovremmo nemmeno chiedervi per favore, perché è un vostro dovere. Vi abbiamo sentito dire che questo sarà un “governo di servizio al paese” e se così sarà, mettetevi una mano sul cuore, metteteci il cuore, ne abbiamo bisogno. Non fate sì che rimaniamo delusi dalla politica (non solo da chi la fa), perché potrebbe essere lo strumento più bello e potente per  cambiare il mondo.
E', quindi, in un momento difficile come questo che sentiamo di dover pretendere ma anche di dare il nostro contributo, affinché un giorno il nostro paese diventi migliore, riavvicinandoci e riappassionandoci anche alla politica.
Cercando di far ritornare la Politica a quello che era il suo ruolo principale: l'arte di governare le società col fine ultimo della solidarietà e del bene comune (non certo quello di fare i propri interessi). 
Del resto un grand'uomo una volta diceva: "la vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi".
Proveremo come Giovani Democratici, con una buona iniezione di formazione, ad essere una viva e reale novità e proposta di cambiamento per il futuro.

Giovani Democratici di Signa

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